Dichiarazione di Adeguatezza (DIDA)

Come presentare la Dichiarazione di Adeguatezza

Per la corretta compilazione della Dichiarazione di Adeguatezza invitiamo i gentili utenti ad utilizzare il modello presente nell’Allegato C alla Delibera 33/08 modificato (ultima versione aggiornata), scaricabile dal sito dell’ Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema idrico: http://www.autorita.energia.it/it/docs/08/033-08arg.htm.

Per una corretta compilazione del modello di cui sopra, si ricorda che, qualora l’impianto non possa avvalersi dei requisiti semplificati, relativamente alla parte del modello “Requisiti di cui alle modalità per l’effettuazione della dichiarazione di adeguatezza“, vanno barrate le caselle che dichiarano il soddisfacimento dei requisiti di cui alla lettera A.1 e i requisiti di cui alla lettera A.2 e le due condizioni sono entrambe necessarie perché l’impianto sia adeguato secondo le prescrizioni della Norma  CEI 0-16.

Per quanto riguarda la casella che dichiara di aver effettuato le prove di cui alla lettera A.3, questa va barrata solo nel caso in cui si tratti di impianti esistenti che necessitano quindi di essere verificati (quindi non nei casi in cui si sia provveduto a sostituire PG, DG o entrambi con apparecchiature conformi alla CEI 0-16).

Nel caso l’impianto possa avvalersi dei requisiti semplificati, relativamente alla parte suddetta, è invece sufficiente barrare esclusivamente la prima casella.

Relativamente alla parte del modello “Informazioni aggiuntive” – che va compilato solo per gli utenti che non si avvalgono dei requisiti semplificati – in caso non sia presente la protezione direzionale di terra, va barrata la casella che dichiara il rispetto della lunghezza massima dei cavi MT (il limite da rispettare – e da inserire nel modello – è di 800 m per impianti alimentati a 10 kV e di 400 m impianti alimentati a 20 kV).

Si ricorda infine che, come previsto dalla Norma CEI 0-16, al modello va allegato, qualora previsto, il rapporto di prova di cui all’Allegato B della suddetta norma.

La documentazione di cui sopra va inviata a:

Megareti S.p.A.

Area Reti Elettriche MT e BT

Lungadige Galtarossa,8

37133, Verona

o trasmessa via PEC a Megareti Spa, all’indirizzo megareti.retielettriche@pec.agsm.it , citando nell’oggetto:

“Invio Dichiarazione di Adeguatezza relativa al punto di fornitura ….U01, POD IT024E…”

Il pagamento del CTS, se la documentazione sarà compilata correttamente, verrà sospeso a decorrere dalla data di ricezione della documentazione da parte di Megareti.

Si informano inoltre i gentili utenti che, come previsto dalla Delibera 333/07 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas all’Articolo 36.5, è facoltà di Megareti effettuare verifiche sugli impianti per accertare la veridicità della dichiarazione.

In vista di un eventuale ispezione di Megareti (comunicata tramite raccomandata con un preavviso di 7 giorni), l’utente, per dimostrare la corretta esecuzione dell’impianto, dovrà esibire la seguente documentazione attinente alla Dichiarazione di Adeguatezza, necessaria per l’analisi della stessa:

  1. schema unifilare dell’impianto di utenza per la connessione, con indicate le caratteristiche delle apparecchiature (interruttori, TA, TV, trasformatori, protezioni, cavi, generatori, ecc.);
  2. schema funzionale del Sistema di Protezione (SP);
  3. marca, modello, caratteristiche tecniche e certificazioni dei vari componenti del Sistema di Protezione Generale (SPG) (PG, TV, TA, TAT ed eventualmente UPS);
  4. marca, modello, caratteristiche tecniche e certificazioni del Dispositivo Generale;
  5. numero e potenza nominale dei trasformatori MT/BT, con indicazione del fatto che siano stati installati prima o dopo il 01/09/2008;
  6. lunghezza dei cavi MT interni all’impianto;
  7. potenza nominale e reattanza subtransitoria dei generatori elettrici eventualmente presenti;
  8. allegato G di cui alla norma CEI 0-16;
  9. rapporto di prova per la certificazione del tempo di apertura dell’interruttore, misurato secondo le modalità di cui al punto B.1 dell’allegato B della norma CEI 0-16 (dove previsto).

In caso il cliente utilizzi un impianto che risponda ai requisiti semplificati (vedi nota), la documentazione da presentare in caso di verifica è la seguente:

  1. schema unifilare dell’impianto di utenza per la connessione, con indicate le caratteristiche delle apparecchiature (interruttori, TA, TV, trasformatori, protezioni, cavi, generatori, ecc.);
  2. potenza nominale del trasformatore MT/BT;
  3. lunghezza dei cavi MT interni all’impianto;
  4. allegato G di cui alla norma CEI 0-16 (da compilare per documentare il valore di taratura della protezione I>, solo nel caso in cui l’impianto sia provvisto di IVOR).

Per maggiori informazioni sono consultabili la sezione FAQ Adeguamenti impianti MT del sito dell’ Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema idrico, e la sezione dedicata agli adeguamenti impianti MT:

http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-adegua.htm

http://www.autorita.energia.it/it/impiantimt.htm

NOTA: Requisiti semplificati (Delibera 333/07- Articolo 35.2):

Rispondono ai requisiti semplificati i clienti MT con potenza disponibile inferiore o uguale a 400 kW, purché risultino rispettate tutte le seguenti condizioni:

  1. a) l’impianto risulti dotato di Interruttore Manovra Sezionatore (IMS) con fusibili e di un unico trasformatore MT/BT con potenza non superiore a 400 kVA oppure risulti dotato di interruttore a volume d’olio ridotto (IVOR) con dispositivo di protezione per la sola corrente di corto circuito e di un unico trasformatore MT/BT con potenza non superiore a 400 kVA;
  2. b) la connessione MT tra l’IMS e il trasformatore MT/BT o tra l’IVOR e il trasformatore MT/BT sia realizzata in cavo ed abbia una lunghezza complessiva non superiore a 20 m;
  3. c) sia effettuata la manutenzione ai sensi della norma CEI 0-15 refertando su apposito registro costituito dalle schede F, S, QMT, TR-L (o TR-S) in caso di IMS con fusibili o costituito dalle schede F, IVOR, QMT, TR-L (o TR-S) in caso di IVOR con dispositivo di protezione per la sola corrente di cortocircuito, secondo le periodicità previste dalla stessa norma CEI 0-15.